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Gennaio 2022

Stratification tools for disease-modifying trials in prodromal synucleinopathy

Autori: Dario Arnaldi, P. Mattioli, F. Famà, N. Girtler, A. Brugnolo, M. Pardini, A. Donniaquio, F. Massa, B. Orso, S. Raffa, M. Bauckneht, S. Morbelli, F. Nobili

Corresponding author: Dr. Dario Arnaldi (dario.arnaldi@gmail.com), Clinical Neurology, Departmentof Neuroscience (DINOGMI), Genoa, Italy

Pubblicato su: Mov Disord. 2022 Jan;37(1):52-61. doi: 10.1002/mds.28785. Epub 2021 Sep 17

Dario Arnaldi

Clinical Neurology, Departmentof Neuroscience (DINOGMI), Genoa, Italy

Articolo disponibile su:
Movement Disorders
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L’imaging cerebrale funzionale mediante tomografia computerizzata a emissione di singoli fotoni del trasportatore della dopamina (DAT-SPECT) è attualmente considerato il mezzo più efficace per valutare il rischio di conversione in sinucleinopatia clinicamente evidente dei pazienti con disturbo idiopatico comportamentale del sonno REM (iRBD). Tuttavia, il DAT-SPECT è un esame relativamente costoso e mini-invasivo e pertanto potrebbe essere più adatto come strumento di indagine di seconda a fini clinici e sperimentali. Lo scopo del presente studio, condotto dal Dott. Arnaldi e coll. è stato quello di indagare le caratteristiche cliniche, neuropsicologiche, neurofisiologiche e di imaging cerebrale funzionale di un gruppo di pazienti con iRBD.  Lo scopo dello studio è stato quindi indagare se eventuali indagini economiche e non invasive possono essere proposti come biomarcatori, ovvero strumenti di stratificazione di prima linea. Ciò permetterebbe, in aggiunta all’impiego di indagini di seconda linea, di selezionare più efficacemente i pazienti. Nel presente studio sono  stati arruolati consecutivamente 47 pazienti con iRBD. Oltre al  DAT-SPECT, i pazienti sono stati sottoposti a valutazione clinica comprensiva di test neuropsicologici, test dell’olfatto ed elettroencefalogramma a riposo (EEG). Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad una valutazione di  follow-up a distanza di 6 mesi per monitorare l’eventuale insorgenza di parkinsonismo e/o demenza. Nel periodo di osservazione, 17 pazienti hanno sviluppato una sincucleinopatia, con parkinsonismi in otto casi e demenza in nove casi. In aggiunta ad alterazioni rilevate mediante imaging funzionale indicative di coinvolgimento della via dopaminergica nigrostriatale, l’analisi multivariata ha evidenziato che eventuali alterazioni delle funzioni cognitive (principalmente riguardanti i domini dell’attenzione e della memoria di lavoro) costituiscono potenziali fattori di rischio di fenoconversione in pazienti  con iRBD. In particolare, i risultati ottenuti al trail-making test B (TMT-B) sembrerebbero essere uno strumento di screening particolarmente efficace ed economico, da utilizzare nei pazienti, prima di eventuali indagini di seconda linea. I risultati del presente studio assumono particolare rilievo considerando la necessità di implementare le strategie di arruolamento dei pazienti in fase prodromica di malattia, soprattutto negli studi clinici sui farmaci in grado di modificare il decorso delle sinucleinopatie. In questo momento sono in fase di studio diversi farmaci che potrebbero potenzialmente modificare il decorso delle sinucleinopatie, in particolare nei pazienti con malattia di Parkinson. Nel momento in qui verrà eventualmente comprovata l’efficacia dei suddetti farmaci, sarà essenziale disporre di validi strumenti per identificare la malattia in fase prodromica ed intervenire tempestivamente.

A cura di: M. Bologna (Roma)